Lui se n'è andato via, lasciandomi addosso il suo profumo e un gran senso di vuoto.
Sono corsa a rifugiarmi nella sua musica e il mio diavolo sta cantando per me, non penso, la musica si espande nella mia mente riempiendo ogni più piccolo spazio, ogni cellula, ma non basta. Quando il mio inferno smette, anche per un solo attimo, di bruciare, il vuoto mi riassale.
Aspetto solo di rincontrarlo, perché è nelle sue braccia che finalmente posso vivere qualche attimo di pace, fra le braccia del mio angelo ma nella mia testa c’è sempre quella musica e quella
voce infernale che scalda le mie notti.
Non voglio più stare sospesa a metà strada tra inferi ed etere, tra fiamme e nuvole, fra la vita e la morte: in questo modo si consuma la mia esistenza, in un continuo ed eterno purgatorio, con il diavolo che canta per me e l’angelo che mi tiene fra le braccia.